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Libro: Sant'Antonino di Cianciana, storia di una città di nuova fondazione

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Scritto da Paolo Sanzeri   

 Cianciana fa parte dell’area collinare interna dell’agrigentino che gli studiosi hanno codificato come area del gesso, dove affiorano dei depositi di calcarenite. Il corpo calcarenitico costituisce per intero il sottosuolo del centro storico e del Monte Calvario.

La calcarenite, quasi in maniera esclusiva, è stata utilizzata come inerte nelle murature, usato di norma in conci irregolari, spesso, nell’edilizia meno povera, squadrati.

 

Il gesso veniva utilizzato come legante per il confezionamento di malte e a volte come inerte nelle murature.

 

Il gesso trovava una particolare applicazione per soluzioni architettoniche più rilevanti, talora piuttosto ardite come la realizzazione di volte, anche portanti, generalmente di tipo leggero con centinature lignee e cannizzate legate con altre fibre di origine vegetale, sulle quali veniva stesa la malta di gesso. Questa tecnica veniva usata anche per gli orizzontamenti e le coperture, sulle quali si posavano direttamente i coppi. Il gesso veniva utilizzato anche per le finiture.

 

La lavorazione avveniva in piccoli stabilimenti detti Carcari, nella zona di contarda “Savarini”; una sotto il monte “Chiappara”, l’altra proprio in contrada “Savarini”, esistono tuttora consistenti resti di piccoli opifici, in cui la pietra di gesso veniva cotta entro fornaci alimentate a paglia e successivamente macinata.

 

Per la costruzione delle maggiori architetture veniva invece utilizzata la pietra calcarea locale, per lo più estratta dalla cava sita in contrada “Millaga”, ove veniva trasportata al di qua del torrente Intronata mediante una funivia che si collegava alla postazione sita in contrada “Corsa”.

 Altri materiali, come si è detto, erano di origine vegetale; il legno era utilizzato per le travi e le architravi, le canne, i giunchi, le bude, le zarbare ed altre piante filamentose venivano adoperate per gli impiantiti in elevato e le strutture precarie come le pinnate.

 

Articolo tratto dal libro: "Sant'Antonino di Cianciana.  Storia di una città di nuova fondazione", Anno 2007, scritto dall'Arch. Paolo Sanzeri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Breve descrizione dell'opera: Nel libro si descrive Cianciana fin dalle sue origini, che non coincidono con la data ufficiale di fondazione, ma iniziano nell'età del bronzo. Si sono cercate le radici storiche, si è tentato di descrivere l'urbanistica e l'architettura della città non trascurando l'ambiente e altri temi inerenti il territorio comunale.

Il libro è disponibile presso il bookshop del Museo Civico.

 
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