CIANCIANA.INFO - Il portale su Cianciana by Paolo Sanzeri -Storia, Cultura, Architettura, Turismo, Cronaca ed altro - La miniera di Falconera a Cianciana, tra passato e presente: Introduzione.

 

 

 

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La miniera di Falconera a Cianciana, tra passato e presente: Introduzione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna La Corte   

Sample Image  Il lavoro nelle miniere di zolfo ha caratterizzato un intero periodo della storia della Sicilia che va, approssimativamente, dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento. Anche se la scoperta dello zolfo ha origini molto antiche, è a partire dal secolo XIX che si riscontra l’apertura di numerose miniere lungo la fascia gessoso-zolfifera che caratterizza l’entroterra centromeridionale dell’ Isola. Alcune di queste, esattamente quattro, si trovano a Cianciana, piccolo comune dell’ Agrigentino. Dal 1840 questa comunità agropastorale, si popolò di operai che trovarono impiego nell’attività estrattiva del minerale.

 

 

 

Molto è stato scritto sulle miniere di Cianciana, ma la mia ricerca in particolare si sofferma su quella di Falconera, attraverso la ricostruzione delle fonti documentarie conservate negli archivi, soprattutto delle fotografie.

Attraverso il confronto fra le foto storiche delle miniere, realizzate intorno al 1950, e le foto più recenti, ho potuto ricostruire tutto il ciclo vitale delle zolfare, dal loro sviluppo fino al declino e alla cancellazione di tutte le strutture produttive dal paesaggio.

Non tutte le immagini più recenti sono state prodotte da me, ho utilizzato anche foto di autori sconosciuti ed altre scattate da gente del luogo che ha voluto immortalare i resti della miniera come ricordo personale. Proprio queste immagini sono state preziose per il mio lavoro perché mi hanno permesso, come ho già detto, di realizzare un excursus storico che parte dagli anni ’50, quando la miniera era ancora attiva e funzionante, sino ad arrivare ai nostri giorni, documentandone nel tempo l’irreversibile declino. In questo modo sono stati evidenziati i continui e velocissimi cambiamenti del paesaggio, che hanno cancellato gradualmente i segni del lavoro minerario.

Per poter avere una panoramica completa e chiara del luogo, di cui sto trattando, ho ricercato e realizzato delle carte che restituissero l’ubicazione delle zolfare e la loro distribuzione sul territorio: in questo modo è stato reso leggibile non soltanto la concentrazione di esse in tutto il territorio insulare, lungo la fascia dell’altopiano centromeridionale, ma anche la collocazione delle miniere nel territorio agrigentino ed in particolare a Cianciana.

In questa ricerca e raccolta delle fonti, non potevo tralasciare l’aspetto letterario ed in particolare la versione poetica dell’argomento, infatti, ciancianese è il noto poeta dialettale Alessio Di Giovanni che molto ha scritto sulle miniere del nonno. I suoi versi oggi assumono non solo un valore letterario ma anche socio-antropologico in quanto ognuno di essi tende a «chiarire l’intricato e controverso mondo minerario del suo tempo[1]».

Il lavoro è stato suddiviso in tre capitoli. Nel primo illustro le cause del passaggio avvenuto in Sicilia da “granaio del Mediterraneo” a  produttrice di zolfo. Viene descritto il processo estrattivo dello zolfo sin dai tempi antichi in quanto veniva utilizzato nei riti di purificazione e nelle cerimonie religiose; successivamente, durante il periodo delle due guerre, diventa una fonte di ricchezza perché veniva utilizzato come polvere da sparo. Infine viene descritta la lenta decadenza del lavoro in miniera a partire dal secondo dopoguerra con la scoperta dello zolfo californiano e con la sua diretta concorrenza.

Il secondo capitolo si dedica alla descrizione del ciclo produttivo in tutte le fasi del lavoro a partire dall’estrazione del minerale fino al trasporto e all’immissione sul mercato. Ampio spazio è dedicato ai pericoli insiti nell’attività estrattiva durante la permanenza quotidiana nelle gallerie sotterranee e la tensione data dalla costante paura della morte: da qui il ricorso a entità soprannaturali di riferimento, in particolare alla figura sacra di Maria Santissima Annunziata. Infine col supporto della stampa dell’epoca è stato ampiamente documentato il periodo delle rivolte sociali dei minatori, degli scioperi e dell’occupazione fino alla chiusura nel 1962. Il capitolo si chiude con alcune memorie degli ex minatori e di una delle mogli, che dà un’autorevole testimonianza del ruolo delle donne nell’attività delle miniere.

Grazie a queste registrazioni dal vivo il lavoro si è arricchito di dettagli inediti come: l’utilizzo del “fiore di zolfo” come farmaco, il miracolo che ha dato origine alla festa dell’Annunziata, fungendo da “mito di fondazione” e tanti altri aneddoti che raccontano dello sfruttamento dei lavoratori e dei carusi in particolare, la lotta contro i padroni delle miniere per avere il salario aumentato.

Il terzo capitolo racconta l’intera storia della miniera Falconera attraverso le immagini. Si presenta come un vecchio album di ricordi che viene suddiviso in anni. Si parte dagli anni ’50 in cui la miniera era ancora in funzione con delle foto di autori anonimi. Si passa poi a delle immagini realizzate dal signor D’Angelo per gli anni ’70 e a quelle del signor D’Ascoli per gli anni ’90. Gli ultimi due gruppi di fotografie sono state realizzate da me e illustrano il paesaggio solfifero di oggi e gli attrezzi da lavoro che ormai hanno perso la loro funzione d’uso diventando “oggetti segno” esposti nelle sale di un museo. Queste immagini dopo essere state fonte e oggetto di studio qui diventano supporto didascalico che meglio aiuteranno la comprensione della ricerca.

In appendice si trovano non solo le testimonianze di grandi autori come Pitrè e Alessio Di Giovanni ma anche le trascrizioni delle dichiarazioni orali dei miei informatori. Inoltre per poter garantire una giusta traduzione dei termini dialettali la ricerca si conclude con un glossario.



[1] Olivieri F. S., La Poesia Di Alessio Di Giovanni nei sonetti della zolfara in “Quaderni”, anno III, n°6, febbraio 2006, p. 71;

 

 

La Miniera di Falconera uno Cianciana, Tra passato e presente. Visivi Documeni e testimonianze. Tesi di laurea di: Anna La Corte. Anno accademico 2008-2009.

 
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