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La Sicilia nella storia: Bizantini PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Sanzeri   

Nel 468 Genserico, re dei germanici Vandali, occupò l’isola: nel 476 egli cedette l’isola a Odoacre, re degli Eruli, che fu sconfitto dagli Ostrogoti nel 493 nell’interesse dell’imperatore Teodorico.

Nel 468 Genserico, re dei germanici Vandali, occupò l’isola: nel 476 egli cedette l’isola a Odoacre, re degli Eruli, che fu sconfitto dagli Ostrogoti nel 493 nell’interesse dell’imperatore Teodorico. Questi amministrò l’isola tramite un ministro sino allo sbarco del generale bizantino Belisario avvenuto nel 535. Dell’età delle dominazioni vandaliche e gote stando alle conoscenze archeologiche, nessuna traccia rimane anche se tali popoli nel V-VI sec. d.C., furono il tramite, il passaggio dal tardo impero alla dominazione bizantina iniziata a partire dal 535 d.C..Era finita la storia antica e cominciava il medioevo. I bizantini si fermarono nell’isola per più di tre secoli, tanto che Siracusa divenne dal 663 al 668 d.C., sotto Costante II, capitale dell’Impero Romano d’Oriente al posto della stessa Costantinopoli. Dell’età bizantina, se si escludono i villaggi trogloditici ed il centro di Kaaukana, rimangono poche chiare tracce, per lo più relative a piccoli edifici per il culto, distribuiti nel paesaggio della Sicilia orientale, quali le basilichette, le tricore e le cube. La fortezza di Selinunte è invece l’unica opera che in atto testimonia quel lungo processo fortificatorio che porterà la Sicilia ad essere uno degli ultimi baluardi della cristianità occidentale contro la crescente pressione islamica.

 

 
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