CIANCIANA.INFO - Il portale su Cianciana by Paolo Sanzeri -Storia, Cultura, Architettura, Turismo, Cronaca ed altro - Il Consiglio comunale di Bivona dice no a Girgenti acque.

 

 

 

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Il Consiglio comunale di Bivona dice no a Girgenti acque. PDF Stampa E-mail
Scritto da agrigentoweb.it   
Anteprima  22/09/2012: Anche il Consiglio comunale di Bivona pochi giorni dopo quello di Palma di Montechiaro ha approvato all’unanimità la stessa deliberazione con la quale ribadisce ancora una volta la ferma determinazione della comunità bivonese di non consegnare le proprie reti idriche ed i propri impianti alla Girgenti acque s.p.a.

Nei prossimi giorni analoghe deliberazioni saranno approvate dai Consigli di Aragona, Menfi, Alessandria della Rocca, Cianciana e da tutti i Comuni che nelle scorse settimane sono stati commissariati dalla Regione Sicilia con la nomina della dott.ssa Teresa Restivo – già commissario liquidatore dell’Ato rifuti – affinché si sostituisca alle amministrazioni comunali.


Anche il Consiglio comunale di Bivona pochi giorni dopo quello di Palma di Montechiaro ha approvato all’unanimità la stessa deliberazione con la quale ribadisce ancora una volta la ferma determinazione della comunità bivonese di non consegnare le proprie reti idriche ed i propri impianti alla Girgenti acque s.p.a.

Nei prossimi giorni analoghe deliberazioni saranno approvate dai Consigli di Aragona, Menfi, Alessandria della Rocca, Cianciana e da tutti i Comuni che nelle scorse settimane sono stati commissariati dalla Regione Sicilia con la nomina della dott.ssa Teresa Restivo – già commissario liquidatore dell’Ato rifuti – affinché si sostituisca alle amministrazioni comunali.

Tutti i Sindaci dei Comuni interessati hanno deciso in una riunione tenutasi presso la sala del Consiglio comunale di Joppolo Giancaxio di proseguire la battaglia contro la privatizzazione del servizio idrico ed il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua.

“Bivona non demorde – dichiara il Sindaco e parlamentare regionale del Pd, Giovanni Panepinto – e farà tutto quanto è possibile, non solo a favore dei propri concittadini ma di tutte le comunità dell’agrigentino, per impedire che le nostre risorse idriche, indispensabili per la vita di ciascuno di noi, siano sottratte alla gestione pubblica.
Ci auguriamo – prosegue Panepinto – che ci siano ancora i margini per evitare l’ennesima battaglia giudiziaria che sino a questo momento, grazie anche alle capacità ed all’impegno dell’Avv. Gigi Restivo – incaricato peraltro da tutti i Comuni agrigentini di impugnare il provvedimento di nomina del Commissario ad acta -, non ha portato a nessun risultato a favore dell’Ato idrico e di Girgenti acque.
I cittadini siciliani e l’Italia intera si sono espressi per il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua e la prossima Assemblea regionale siciliana potrebbe, molto velocemente e prima della fine dell’anno, approvare la legge votata da ben 150 Consigli comunali dell’isola a favore della ripubblicizzazione. Mi auguro quindi – conclude – che prevalga il buon senso”.

Anche i Consigli comunale delle altre città interessate provvederanno nei prossimi giorni ad adottare la medesima deliberazione con la quale, nell’opporsi alla consegna di reti ed impianti, chiedono al Presidente dell’ATO l’immediata convocazione dell’assemblea dei Sindaci, perché siano avviate le procedure per la rescissione o risoluzione della Convenzione di gestione del S.i.i. del Consorzio di ambito territoriale ottimale di Agrigento (Rep. n. 29374 del 7.11.2007) stipulata con Girgenti Acque s.p.a, per la insussistenza di capacità tecnico-finanziaria in capo alla società, presupposto per l’assunzione del servizio, e perché si sono manifestate ripetute e sistematiche violazioni delle norme contrattuali, con i ripetuti, diffusi, acclarati disservizi nella gestione del servizio affidato; chiedono al Presidente della Regione ed all’Assessore regionale all’Energia di sospendere e non dare corso ad ulteriori consegne di impianti a Girgenti Acque s.p.a, per scongiurare il ripetersi in tali Comuni, in atto gestiti direttamente dall’ente locale, dei gravissimi disservizi già manifestatisi in tutte le realtà nelle quali la predetta società ha ricevuto la consegna della gestione

 
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