CIANCIANA.INFO - Il portale su Cianciana by Paolo Sanzeri -Storia, Cultura, Architettura, Turismo, Cronaca ed altro - Prenotare un viaggio nell’immenso patrimonio minerario siciliano.

 

 

 

Home arrow Miniere di Zolfo arrow Prenotare un viaggio nell’immenso patrimonio minerario siciliano.
Advertisement

Libro: Sant'Antonino di Cianciana, storia di una città di nuova fondazione

Advertisement
Advertisement
Advertisement

Webcam Cianciana

Advertisement
Advertisement
Advertisement

Cerca

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Per l'acqua pubblica

Per l'acqua pubblica
Radio
Radio Capital
Radio Deejay

Immagine casuale

__logo.jpg

Articoli in lingua inglese

Advertisement

Articoli in lingua russa

Advertisement

Mappa interattiva

Advertisement

Festa di San Giuseppe

Advertisement

carta turistica informativa

Advertisement
Prenotare un viaggio nell’immenso patrimonio minerario siciliano. PDF Stampa E-mail
Scritto da Distretto Turistico delle Miniere   

Sample Image  Il Distretto Turistico delle Miniere abbraccia 28 Comuni a cavallo delle tre provincie Caltanissetta, Enna ed Agrigento, legati da un unico filo conduttore: le vie delle miniere. I Comuni agrigentini, interessati dalla presenza delle miniere chiuse e riaperte per eventuali visite turistiche, sono Agrigento, Aragona, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Favara, Montallegro, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, Siculiana.
Grazie al portale web www. distrettoturisticodelleminiere. it, in fase di realizzazione, si potrà seguire il suggestivo e unico viaggio lungo il sentiero dell’immenso patrimonio minerario siciliano.

Prenotare un viaggio nell’immenso patrimonio minerario siciliano

Da Pirandello a Sciascia, la geografia dello zolfo,
diventa “itinerario turistico” grazie al Distretto delle Miniere

 

Ogni luogo diventa facilmente memorabile se si distingue dagli altri per i “segni riconducibili”, per una forte “capacità attrattiva”, per le emozioni vissute.

Con questi intendimenti nasce il Distretto Turistico delle Miniere che abbraccia 28 Comuni a cavallo delle tre provincie Caltanissetta-Enna-Agrigento legati da un unico filo conduttore: le vie delle miniere.

La finalità del Distretto infatti, è lo sviluppo delle attività turistiche legate al particolare e suggestivo itinerario delle miniere dello zolfo, del sale potassico e del salgemma che circoscrivono un triangolo della Sicilia, relegandolo a un profondo significato sociale di una storia che non appartiene solo ai siciliani e alla Sicilia, ma all’Italia tutta.

 

Grazie al portale web www.distrettoturisticodelleminiere.it (in fase di realizzazione dalla società Datanet di Catania che si è aggiudicata l’appalto) che rientra nel piano d’investimento delle risorse del Programma Operativo FESR 2007/2013 Sicilia, che vede nella Camera di Commercio di Caltanissetta l’ente capofila della società consortile a capitale misto pubblico/privato, si potrà prenotare a breve il suggestivo e unico viaggio lungo il sentiero dell’immenso patrimonio minerario siciliano.

 

“L’obiettivo del portale – spiega Tarcisio Sberna pres. del Distretto – è quello di raccontare, attraverso i video e i virtual tour fotografici, la vita degli uomini e ancor più dei “carusi”, i ragazzi, impiegati nelle miniere fin dalla più tenera età, costretti a lavorare a decine di metri di profondità, seminudi a causa delle alte temperature.

“Nel portale – prosegue Sberna – grazie al contributo contenutistico e d’archivio fotografico e storico fornito dagli enti e dai Comuni soci del Distretto (Provincia regionale di Caltanissetta, i Comuni di Agrigento, Caltanissetta, Acquaviva Platani, Aragona, Butera, Campofranco, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Delia, Favara, Marianopoli, Milena, Montedoro, Monteallegro, Mussomeli, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, Riesi, San Cataldo, Serradifalco, Siculiana, Sommatino, Sutera, Villalba, Villarosa), sarà possibile rivivere la vita degli operai impiegati in Sicilia che alla fine dell’800 aveva circa 800 miniere attive (con circa 40.000 uomini al servizio)”.

 

Una storia, quella dell’industria zolfifera siciliana, fatta di rapide fortune economiche e di repentini tracolli, d’improvvisazione artigianale e di alta tecnologia industriale che tanta parte ha avuto nella cultura e nella letteratura siciliana, da Pirandello a Sciascia.

 

“Ci ammazziamo a scavarlo (lo zolfo), poi lo trasportiamo giù alle marine, dove tanti vapori inglesi, americani, tedeschi, francesi, perfino greci, stanno pronti con le stive aperte come tante bocche ad ingoiarselo: ci tirano una bella fischiata e addio!…E la ricchezza nostra, intanto, quella che dovrebbe essere la ricchezza nostra, se ne va via così dalle vene delle nostre montagne sventrate, e noi rimaniamo qui, come tanti ciechi, come tanti allocchi, con le ossa rotte dalla fatica e le tasche vuote. Unico guadagno: le nostre campagne bruciate dal fumo”. (Pirandello, il Fumo)

 

Distretto Turistico delle Miniere

infoline 348 7034950

Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 
< Prec.   Pros. >