CIANCIANA.INFO - Il portale su Cianciana by Paolo Sanzeri -Storia, Cultura, Architettura, Turismo, Cronaca ed altro - Libro: "Cianciana & lo zolfo" di prossima pubblicazione.

 

 

 

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Libro: Sant'Antonino di Cianciana, storia di una città di nuova fondazione

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...il presente sito è gestito personalmente da Paolo Sanzeri e non usufruisce di contributi privati e pubblici ... . il Museo Civico ha a disposizione il Portfolio con la raccolta: "CIANCIANA: 16 cartoline per la storia di una città". . ..Si da avviso che stiano realizzando nel Museo Civico una nuova sezione archeologica e mineraria, si raccolgono reperti archeologici e reperti provenienti dalle zolfare..., quali cristalli di zolfo, oggetti e attrezzi ed in particolare delle foto.... .. presso il Museo il libro "Sant'Antonino di Cianciana, storia di una città di nuova fondazione" . . . INTERNET POINT gratuito presso il Museo Civico.
 
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Libro: "Cianciana & lo zolfo" di prossima pubblicazione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Sanzeri   

Sample Image   Pubblico alcune pagine del mio libro che tratta delle miniere di zolfo, pag. 165-166-167 delle circa mille e passa pagine. Vuole essere solo un'anticipazione. Il libro è dedicato a coloro che hanno vissuto l'epopea ciancianese dello zolfo, ecco una partecipante Anteprima

Miniera: “Cappadona, Cona, Piazza, Prazza, Stradella”. Anno 1913:
Da un rapporto di visita, per Ispezione Ordinaria e raccolta dati statistici, del 11-12/11/1913, del Corpo Reale delle Miniere, Distretto di Caltanissetta per le Provincie di Sicilia, effettuata dal funzionario aiuto Ing. Vincenzo Sanfilippo, si rileva quanto segue:
Esercente:

-miniera Cappadona, Cav. Luigi De Michele Granet;
-miniera Cona, Dato Giuseppe;
-miniera Piazza, Soldano Giuseppe;
-miniera Prazza, Bosciglio Giacomo fu Pietro;
-miniera Stradella, Morreale Calogero fu Salvatore;


Continua ......

 Anteprima
 
Anteprima
 
 
Direttore: da nominare;

Sorveglianti:
-miniera Cappadona, Augello, Diliberto e Riggio;
-miniera Cona, Gaglio Giuseppe;
-miniera Piazza, Conti Francesco;
-miniera Prazza, Alessi Stefano;
-miniera Stradella, Provenzano Felice;
Condizioni di sicurezza: soddisfacenti;
Numero degli operai:
-miniera Cappadona, n° 91, di cui picconieri a zolfo 28, picconieri a spese 10, con carusi 18;
-miniera Cona, n° 52, di cui picconieri a zolfo 14, picconieri a spese 4, con carusi 17;
-miniera Piazza, n° 72, di cui picconieri a zolfo 20, picconieri a spese 5, con carusi 18;
-miniera Prazza, n° 34, di cui picconieri a zolfo 5, picconieri a spese 6, con carusi 15;
-miniera Stradella, n° 41, di cui picconieri a zolfo 10, picconieri a spese 5, con carusi 10;
per un totale di n° 290 operai, di cui n° 77 picconieri a zolfo e n° 30 picconieri a spese e n° 78 carusi;
Itinerario:
-11 novembre: Buca Cona, visita miniere Cona, Stardella e Prazza, Buca S. Antonio
-12 novembre: Buca Piazza, visita miniere Piazza e Cappadona e ritorno;
Miniera Cona:
In questa miniera si coltivava uno straterello non contiinuo, della potenza media di circa 2 metri, compreso fra gessi a tetto e argilla a muro.
I lavori si svolgevano su uan zona alta circa 15 metri a partire dalla galleria di carreggio Stradella.
Nelle parti più alte di tale zona in lavorazione si compivano ricerche e spigolamenti fra vecchie ripiene consolidate.
I cantieri erano in buone condizioni di stabilità ed erano ben ventilati dall’aria che discendendo per la buca Cona, adibita al transito degli operai di questa miniera, usciva dal riflusso Pipitona.
Tale circuito era separato con porte da quello che ventilava i lavori sopra il livelo della galleria Stradella nella miniera Stradella.
Miniera Prazza:
In questa miniera rimasta inattiva per alcuni mesi, i lavori erano stati ripresi da circa un mese e mezzo da un altro esercente.
Alla data si lavorava nelle zone più alte eseguendo il trasporto del minerale a spalla sino all’esterno.
Si stava però preparando un tronco di galleria di carreggio al fine di unire questa miniera con la galleria di carreggio in funzione nelle miniere Cappadona e Piazza e dopo che tale tronco fosse completato poteva eseguirsi l’estrazione del minerale dal Piano Inclinato Cappadona.
I cantieri in lavorazione nelle suddette zone erano di regolari dimensioni e non mancavano i riempimenti che provenivano dall’esterno a mezzo di apposito fornello di gettito che giungeva ai punti più bassi del sotterraneo.
I detti cantieri erano anche ben ventilati dall’aria discendente dalle buche S. Antonio dalle buche Tambuzzo e Santa Annunziata.
Erano in corso trattative tra gli esercenti di questa miniera e della Cona e gli esercenti della Cappadona per l’eduzione delle acque della lente inferiore, che compariva nelle miniere Prazza e Cona, con i mezzi di cui disponeva la miniera Cappadona.
Dopo che tale eduzione potesse compiersi sarà stato possibile la ripresa dei lavori in detta lente nelle due miniere Prazza e Cona.
La lente stessa pendeva verso le miniere Piazza e Cappadona.
Miniera Stradella:
Si proseguivano le esplorazioni al livello della galleria di carreggio Stradella, verso l’estremo Nord di questa, ove si incontravano in mezzo alle argille dei blocchi di minerale che quindi venivano sfruttati.
Inferiormente al livello della galleria di carreggio Stradela in queste stesse adiacenze si compivano pure delle ricerche e spigolamenti fra ripiene di passate coltivazioni.
Questi lavori a livello e sopra la galleria Stradella erano ventilati dall’aria che entrava dalla galleria stessa e usciva da un riflusso nella miniera Piazza.
Anche sotto il livello della galleria Stradella trovavasi qualche cantiere, pure in soddisfacenti condizioni di sicurezza, presso i limiti delle miniere Piazza e Cappadona.
Miniere Cappadona e Piazza:
Procedevano regolarmente in queste due miniere i lavori di esaurimento con i riempimenti che provenivano abbondantemente dall’esterno e i lavori di tracciamneto che avevano raggiunto in molti punti il livello dell’acqua, a circa 22 metri sotto la galleria di carreggio del 1° livello (tracciato alla quota di metri 151).

Questo lavoro è stato definito alle ore 23:15 del 10/01/16.

Paolo Sanzeri

 
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