CIANCIANA.INFO - Il portale su Cianciana by Paolo Sanzeri -Storia, Cultura, Architettura, Turismo, Cronaca ed altro - Assenteismo a Ribera: tutti scena muta davanti al giudice.

 

 

 

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Assenteismo a Ribera: tutti scena muta davanti al giudice. PDF Stampa E-mail
Scritto da agrigentooggi.it   
 14/07/17: Si avvalgono della facoltà di non rispondere alle domande del gup del Tribunale di Sciacca, il consigliere comunale di Ribera, Davide Caico, 46 anni, e il consigliere comunale di Cianciana, Felice Milioto.

 

Stessa decisione è stata presa anche da altri coinvolti nell’inchiesta: Serafino Galletta, 69 anni, medico, Silvana Galletta, 62 anni, medico, Vincenzo Caternicchia, 57 anni, riberese, Carmelo Tortorici, 60 anni, anche lui di Ribera. In totale sono 27 le persone indagate. Uno di loro, Giovanni Mariù, 6t6 anni, di Gela, ma residente a Ribera, sarà interrogato entro sabato, per rogatoria, in quanto si trova al nord.

Gli indagati dell’inchiesta “Ghost rider” della Guardia di finanza di Sciacca e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, su presunti casi di assenteismo all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera sono stati sentiti nell’ambito degli interrogatori di garanzia.

Tra oggi e domani saranno sentite le altre persone a cui è già stato notificato l’avviso di garanzia. Gli indagati in tutto sono 34, tra loro medici, infermieri e personale amministrativo. I provvedimenti nello specifico sono i seguenti:

Per Davide Caico, 46 anni, consigliere comunale di Ribera, e Felice Milioto, di 51, consigliere di Cianciana, obbligo di presentazione, tutti i giorni, dalle 19 alle 20, alla polizia giudiziaria. Obbligo di presentazione tutti i giorni, dalle 19 alle 20, alla polizia giudiziaria. per Serafino e Silvana Galletta, di 69 e 63 anni, di Ribera; Giovanni Marù, di 66, di Gela; Carmelo Tortorici, di 60, di Ribera; Vincenzo Caternicchia, di 57, di Ribera.

Nell’inchiesta “Ghost rider” sono coinvolti anche altri due consiglieri: Nino Aquilino, di 61, di Cattolica Eraclea, e Giovanni Angelo Panarisi, di 58, di Montallegro.

La notifica di conclusione delle indagini è stata notificata anche a: Alfonso Di Maria, di 49, di Agrigento;  Maria Garufi, di 59, di Cattolica Eraclea;  Maria Fiammetta Tararà, di 62, di San Biagio Platani;  Calogero Triolo, di 67, di Agrigento;  Liborio Saladino, di 54, di Sciacca; Francesco Russo, di 48, di Ribera; Giuseppe Comparetto, di 57, di Agrigento; Maria Vaccaro, di 62, di Ribera; Francesco Baiamonte, di 53, di Ribera;  Antonino Russo, di 49, di Ribera; Salvatore Aiello, di 62, di Mazara del Vallo; Salvatore Dimino, di 56, di Menfi; Francesco Alfano, di 43, di Agrigento; Francesco Virgadamo, di 62, di Burgio; Lucia Sarullo, di 55, di Ribera; Anna Maria Bono, di 52, di Marsala; Pasquale Piazza, di 54, di Cattolica Eraclea; Paola Veneziano, di 45, di Ribera; Antonio Pagano, di 48, di Lucca Sicula; Calogero Schifano, di 62, di Favara;  Nicolò Colletti, di 64, di Santa Margherita Belice;  Vincenzo Craparo, di 44, di Sciacca; Nino Riggi, di 61, di Ribera;  Antonio Scaglione, di 56, di Ribera;  Vincenzo Tramuta, di 48, di Ribera.

Un’inchiesta che si è avvalsa anche di intercettazioni ambientali, telecamere nascoste e pedinamenti che avrebbero scoperto  “un vero e proprio «sistema, in cui i dipendenti pubblici avevano assunto a stile di vita comportamenti in tutto antigiuridici, costituiti dalla continua falsificazione dell’attestazione circa la propria presenza sul posto di lavoro, a tutto beneficio di impegni personali e familiari svolti in modo indisturbato al di fuori del nosocomio riberese”.

 
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