CIANCIANA.INFO - Il portale su Cianciana by Paolo Sanzeri -Storia, Cultura, Architettura, Turismo, Cronaca ed altro - Assetto territoriale e processi formativi di Sant'Antonino, oggi Cianciana.

 

 

 

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Libro: Sant'Antonino di Cianciana, storia di una città di nuova fondazione

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Assetto territoriale e processi formativi di Sant'Antonino, oggi Cianciana. PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Sanzeri   

 La scelta del sito di Cianciana da parte dei suoi primi abitatori è ascrivibile ad alcune peculiarità dello stesso, quali:

 

1)  la presenza della trazzera regia proveniente da Palermo e passante per Filaga, Bivona, Alessandria della Rocca, per arrivare a Cianciana e concludersi ad Agrigento;

 

2)  la presenza delle regie trazzere: “Lettighe”, ”Grottamurata”, “Intronata” e “Serra dei Goti” che si incrociano proprio nel sito ove è nato Cianciana;

3)  il ricco entroterra agricolo;

4)  la vicinanza del fiume Platani, il quale vedesi scorrere, tra il Collerotondo a sinistra ed il Monte di Sara a destra, e nel quale era possibile anche pescare;

5)  l'edificabilità del suolo, posizione della collina a 424 mt. dal mare con panorama sul mare Mediterraneo dallo scorcio che va dalle colline di Montallegro al Monte San Calogero;

6)  la disponibilità in loco d’acqua potabile, per gli uomini e per gli animali;

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Cianciana, come primo nucleo urbano, sorse per opera di Girolamo II Ficarra, che l'aveva acquistata dai coniugi Aloisa e Giovanni Lanza in data 23 novembre 1583. Ciò si evidenzia in quanto nella investitura feudale della baronia di Chincana che corre dal 1396 al 1584 non si parla che del feudo Chincana o Ciancianìa, però nella investitura del 28 novembre 1608 Donna Francesca Ficarra si è investita della Terra di Cianciana e dei sette aratati di terre dei membri della suddetta Terra e ciò per la morte di Girolamo II, suo padre. Poi nella investitura del 18 settembre 1636 il figlio Don Girolamo III si è investito che della sola baronia e feudo di Cianciana e non viene mensionata la nuova Terra di Cianciana. Nel corso del XVII la spinta a costruire nuovi centri residenziali fu così ampia che, spesso, nasceva un paese nuovo senza la prescritta licentia populandi.La Chiesa Madre venne costruita nel 1640, infatti sulla porta della navata centrale sta un medaglione in gesso dove si legge “Gloria Tibi Sancta Trinitas 1640, per cui se la data corrisponde al vero, cioè i lavori di costruzione della chiesa sono iniziati nel 1640, quando barone era Girolamo Ficarra e Montillana, il tutto conferma che già preesisteva alla fondazione della città, da parte dei baroni Joppolo, un centro urbano.D. Girolamo Ficarra il 1° agosto 1643 fece vendita della baronia e feudo di Cianciana a D. Diego Joppolo.Quindi il centro urbano Terra di Cianciana, scomparso appena nato, rinacque poi circa mezzo secolo dopo con il nome nuovo di Sant'Antonino.

 

Articolo tratto dal libro: "Sant'Antonino di Cianciana.  Storia di una città di nuova fondazione", anno 2007, scritto dall'Arch. Paolo Sanzeri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Breve descrizione dell'opera: Il libro si occupa di descrivere Cianciana fin dalle sue origini, che non coincidono con la data di fondazione ufficiale, ma inizia dall'età del bronzo fino ai primi del '900. Inoltre il libro tratta dell'architettura, dell'archeologia, dell'urbanistica, dell'arte, dell'ambiente e di altri temi inerenti il territorio comunale, in particolare del fiume Platani e della ex rete ferroviaria.

Il libro è disponibile presso il bookshop del Museo Civico.

 
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