CIANCIANA.INFO - Il portale su Cianciana by Paolo Sanzeri -Storia, Cultura, Architettura, Turismo, Cronaca ed altro - Continua la protesta degli amministratori contrari alla privatizzazione del servizio idrico.

 

 

 

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Continua la protesta degli amministratori contrari alla privatizzazione del servizio idrico. PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Sanzeri   

Mercoledì 4 Febbraio 2009, alle ore 19, a Bivona Consiglio Comunale aperto su ato idrico e referendum contro la privatizzazione dell'acqua. I Sindaci che ultimamente hanno protestato a Burgio e Villafranca Sicula saranno presenti e con loro anche il Vice Sindaco di Cologno Monzese, Comune della Provincia di Milano ed appartenente alla Regione Lombardia che nei giorni scorsi con una legge regionale ha risolto la problematica inerente la privatizzazione del servizio idrico: Saranno le singole amministrazioni a scegliere la gestione diretta del servizio di erogazione dell'acqua.

Il 21 gennaio in Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Lombardia sono state votate le «modifiche alla legge regionale che» (attualmente) «obbliga a privatizzare l'acqua».
Le modifiche sono il frutto della «proposta di Referendum sostenuta da ben 154 Comuni della Lombardia (circa il 10% dei comuni lombardi).
Si tratta di una vittoria (non ancora definitiva...) dei Sindaci e dei movimenti che hanno sostenuto il Referendum. La votazione definitiva è prevista per martedì 27 Gennaio in Consiglio Regionale. 
Milano, 27 gen. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un Pdl che di fatto modifica la legge sull'acqua del 2003 e che aveva spinto 144 comuni lombardi a indire un referendum contro quella che ritenevano una vera e propria privatizzazione del settore. Di fatto, con il voto di oggi, il Consiglio ha evitato il referendum scatenando l'applauso dei sindaci che assistevano alla seduta.

Con questa modifica non sara' piu' obbligatorio separare la gestione delle reti idriche da chi eroga il servizio come previsto in un primo momento, cosa che aveva scatenato le proteste dei Comuni. Si rende cosi' possibile, per ogni singola amministrazione comunale, scegliere la gestione diretta del servizio di erogazione dell'acqua, affermando il principio secondo cui le reti e gli impianti di distribuzione devono rimanere di proprieta' interamente pubblica.

Il 20 gennaio sia a Burgio che a Villafranca i commissari nominati dal vicecommissario  per l'emergenza idrica Felice Crosta non hanno avuto la  possibilità di accedere ai rispettivi uffici comunali.  “Non accettiamo alcun commissariamento - dice il sindaco di  Cianciana Salvatore Sanzeri - perchè lo riteniamo un atto  illegittimo”.

Ad Agrigento il partner privato dell'Ato idrico  è la società “Girgenti Acque”. “Una società - ha aggiunto  Sanzeri - dove ci sono contemporaneamente controllori e  controllati, visto che alcuni sindaci sono anche amministratori  del consorzio del Voltano, che a sua volta fa parte proprio di  Girgenti Acque”.

 

Una decina di sindaci, inoltre, si è presentata davanti ai comuni di Burgio e Villafranca dove era atteso il commissario nominato dall'agenzia delle acque, il quale, preso atto della protesta popolare ha dovuto constatare l'impossibilità di procedere all'insediamento.

Ecco il verbale del Commissario ad acta che si è visto rifiutare la consegna degli impianti idrici [Scarica il verbale]

 
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