doppio biMario di Mario Amari, dal 10 al 31 agosto 2017.
Scritto da Paolo Sanzeri   

Anteprima

La mostra doppio biMario è un'esposizione che intende esplorare e mettere a confronto i due ambiti della ricerca artistica del pittore, ciancianese d'adozione, Mario Amari: da una parte la figurazione, legata alla sua instancabile attività di copista di opere di Renato Guttuso, dall'altra un'astrazione semplice, primaria ed elementare, di matrice geometrica e concettuale.

 Anteprima

Anteprima

doppio biMario - Mario Amari
a cura di Luca La Porta
allestimento di Paolo Sanzeri - Giovanni Proietto
dal 11 al 31 Agosto 2017
tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00
o per appuntemento
info: 333 6308157

doppio biMario

La mostra doppio biMario è un'esposizione che intende esplorare e mettere a confronto i due ambiti della ricerca artistica del pittore, ciancianese d'adozione, Mario Amari: da una parte la figurazione, legata alla sua instancabile attività di copista di opere di Renato Guttuso, dall'altra un'astrazione semplice, primaria ed elementare, di matrice geometrica e concettuale.
L'alta qualità delle riproduzioni de Il convivio: Picasso e i suoi personaggi, Nuvola Rossa, La Vucciria, Piscina Mediterranea, concepite come omaggi al maestro bagherese, è testimoniata sia dall'estrema precisione e dalla nettezza dei contorni che dalla stesura accurata del colore, in grado di tradurre il segno nervoso, tagliente, di Guttuso e a un tempo la forza espressiva dirompente, la potenza cromatica, delle sue opere tarde.

La vitalità barocca e l'horror vacui sono i tratti distintivi dell'astrazione di Mario Amari, che affonda le sue radici nell'arte concreta e nel clima di febbrile sperimentalismo dell’arte siciliana degli anni Settanta. Il quadro si mostra come nient'altro che una pura configurazione di forme e colori, in cui in luogo del tema, il soggetto della pittura tradizionale, appaiono pattern geometrici e fenditure che, disseminati sull’intera superficie del dipinto, dilatano, quasi all'infinito, il tempo di lettura dell'immagine. Arditi accostamenti e intrecci di colori primari (rosso, giallo, blu) e secondari (arancio, verde, rosa, viola) giustapposti al nero, al bianco, al grigio, complesse combinazioni di forme geometriche regolari e irregolari, danno vita a composizioni dinamiche, perfettamente equilibrate.

In opposizioni ai rigidi dettami dell'arte concreta e programmata, la ricerca di Amari sembra andare ben oltre la disamina delle reazioni a forme e colori, muovendo dalla presa d'atto che un approccio rigorosamente logico-matematico non possa aderire alla realtà senza il ricorso alla creatività, definita da Bruno Munari, nel saggio Artista e designer del 1971, come quella capacità produttiva in grado di orientare e trasformare la fantasia in metodo, in prassi operativa. Per Amari, artista-bricoleur sperimentatore di tecniche e materiali diversi, dal collage all'assemblage all'installazione, lun fare pratico basato su un approccio ludico. Nelle figure totemiche dei Giganti realizzate interamente con materiali di recupero si ravvisa un retaggio magico-fanciullesco, così come nell'installazione intitolata Il teatro, dove un anfiteatro greco, composto da quadretti astratti disposti ad emiciclo, diventa una pista per aeroplanini di carta.
Reliquiario è un grande dittico costituito da due riquadri: un astratto, in cui piani geometrici di colore si sovrappongono alle consuete fenditure che, distribuite in modo regolare, aprono una breccia nell'immagine creando un contrasto ritmico tra vuoti e pieni e tra luce e ombra, è opposto a un'ampia superficie di compensato con quadretti sui quali sono stati applicati a collage brandelli di giornali, espressioni algebriche e frammenti di disegni infantili, veri e propri documenti del nostro tempo.

Cosa lega le riproduzioni di Guttuso ai dipinti astratti? L’intensità espressiva delle cromie, basate su colori primari e secondari, e la qualità, l’attenzione, la cura, quasi artigianale, per i dettagli.

Amari è un’artista in grado di incunearsi nei meandri di una cultura vasta e complessa, che spazia dai maestri dell’arte del passato all’arte concettuale, senza mai rinunciare alla manualità e alla ritualità del fare artistico.

Luca La Porta

 

 

Anteprima

 

Anteprima

Anteprima

Anteprima

 Video tratto dall'esposizione effettuata presso il Museo Civico di Cianciana.